Dall’Italia e dal mondo
Cattive notizie dall’Europa. L’Euro parlamento ha approvato il 16 dicembre il definitivo
slittamento dei tempi e allentamento degli obblighi di rendicontazione ambientale. La
rendicontazione (direttiva Csrd), vale a dire l’obbligo per le aziende di rendere
pubblici i dati sull’impatto sull’ambiente e le persone, diventerà obbligatoria solo per le
imprese con oltre mille dipendenti e un fatturato netto annuo superiore a 450 milioni
di euro.
L’altra direttiva, quella sulla due diligence in materia di sostenibilità ambientale
(Csddd) viene rinviata di un anno ed entrerà in vigore a luglio 2029. Saranno soggette
all’onere solo le aziende con almeno 5mila dipendenti e fatturato annuo di 1,5 miliardi.
In cosa consiste questo obbligo? La direttiva stabilisce obblighi chiari per le imprese
nel monitorare e prevenire i rischi lungo le proprie catene di fornitura. L’obiettivo è
garantire che le aziende non solo generino profitto, ma contribuiscano anche
al benessere delle persone e del pianeta. Si comprende quindi come continui l’ ”onda
nera” anti-ambientalista, in sintonia con le politiche di Trump. (Sole 24 ore del 17
dicembre 2025)
Il cambiamento climatico sta diventando la principale minaccia alla salute globale e
un fattore economico dirompente. Non è un’ipotesi astratta: i numeri del nuovo report
di Boston Consulting Group (Bcg) e World Economic Forum (Wef) mostrano un futuro
prossimo segnato da 14,5 milioni di morti aggiuntive entro il 2050 e da 12.500 miliardi
di dollari di perdite economiche. (dal Sole 24 ore del 16 dicembre 2025)
Fratelli d’Italia aveva proposto innalzare la soglia per il pagamento in contanti a
decorrere dal prossimo 1° gennaio (dagli attuali 5.000,00 euro a 10.000,00 euro). La
proposta prevedeva il pagamento di un “chip” di 500 euro (evidentemente una imposta
sostitutiva sui pagamenti in nero). Sembra ora che la proposta sia stata ritirata.
Dai siti ufficiali di CGIL Bologna, CISL Area metropolitana Bologna e UIL Emilia
Romagna:
Fp-Cgil, Cisl Fp, Uil-Fpl hanno proclamato lo stato di agitazione del personale delle
strutture del Gruppo San Donato di Bologna (Villa Erbosa a Bologna e Villa Chiara
a Casalecchio). La Direzione rifiuta il confronto finalizzato alla conclusione di un
contratto integrativo, un premio di produzione o un sistema premiante; I sindacanti
denunciano: una grave carenza di personale e la mancanza uno spazio mensa. Se il
Gruppo continua nella sua chiusura non si esclude la possibilità di uno sciopero e del
blocco dello straordinario.
Forte preoccupazione sulla situazione dell’azienda Manz Italy di Sasso Marconi, dopo
la comunicazione della mancata cessione dell’azienda comunicata al Tavolo di
salvaguardia della Città metropolitana di Bologna. Fiom Cgil e Fim Cisl insieme al
Comune di Sasso Marconi hanno convocato un’assemblea aperta per martedì 23
dicembre, alle ore 11.00, presso la Sala Consiliare del Comune.
Sciopero nei giorni scorsi alla Tecnomeccanica di Crevalcore. Il motivo riguarda il
ritardo dei pagamenti dei salari ai 140 lavoratori e il mancato sblocco delle linee di
credito a favore dell’azienda e garantite da Invitalia, socio con capitale pubblico. Lo
denuncia la Rsu Tecnomeccanica congiuntamente a Fiom Cgil e Fim Cisl.
La Filcams CGIL di Bologna esprime profonda indignazione per i commenti sessisti,
denigratori e violenti apparsi nelle ultime ore sotto il post che rilancia l’intervista alla
nostra RSA di Ikea Bologna. La libertà di parola non può diventare un alibi per la
violenza verbale.
