È in arrivo una nuova “bolla” dal sistema della finanza globale? Questa prospettiva fortemente probabile, lo afferma Angelo Moratti, Presidente di ACM e di L&B CAPITAL SGR (Il Sole 24 ore del 02.1.2026).
Troppi investimenti sulle aziende tecnologiche e troppo concentrati su poche grandi imprese. Gran parte dei rendimenti azionari del mercato americano è concentrata sulle cosiddette “Magnificent 7”: Google, Amazon, Microsoft, Nvidia. Per giustificare le valutazioni attuali delle società titolari dei brevetti di Intelligenza Artificiale, queste dovrebbero produrre circa 2.000 miliardi di dollari aggiuntivi di ricavi da qui al 2030. Sembra un obiettivo difficilmente attuabile. Se aggiungiamo lo sviluppo delle criptovalute la
situazione non migliora. La bolla cripto si è ampliata soprattutto dopo l’elezione di Trump. Di fatto, molta della regolamentazione precedente è stata cancellata. Togliere le regole ha favorito gli oligarchi americani e lo stesso Presidente, dal punto di vista patrimoniale, ma non ha contribuito al bene comune. Si tratta di un settore innovativo, ma anche molto predisposto al riciclaggio di denaro. Le stablecoin, in particolare, offrono strumenti potenti per far transitare capitali opachi.

A seguito degli incontri svolti con il Comune di Bologna i sindacati CGIL CISL UIL hanno ritenuto di formalizzare l’impossibilità in questa fase di sottoscrivere un accordo. Le criticità in sintesi sono: l’indisponibilità del Comune a risolvere la vertenza in atto sul “salario accessorio”, la copertura dei fabbisogni assunzionali, le condizioni contrattuali applicate alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi in appalto e delle società partecipate. (Riportata dai siti istituzionali di CGIL CISL UIL bolognesi).